"Sei stato come un uovo di pasqua a Natale"
E' questa la frase che mi ripeti sempre. Non ti ho mai detto abbastanza che per
me è stato lo stesso, nello scoprirti, viverti e sentirti ogni singolo giorno
di questi pochi mesi passati insieme.
E mi ritrovo oggi, nella notte di Natale, a sapere che TU sei ancora presente,
fisicamente, nella mia testa, nel mio cuore. Che ti sento mia. Che mi fai sentire
meravigliosamente bene. Che ci sei sempre. Che io ci sono per te.
E la lontananza, in questo momento, non è niente rispetto a quello che è
il concetto di NOI DUE insieme. Perchè sono di fianco a te mentre stai leggendo,
sul tuo letto o sul divano davanti al camino.
Sei TU il più bel regalo di questo Natale.
TI AMO Piccolina mia
martedì 16 giugno 2009
mercoledì 4 febbraio 2009
VirtualBox OSE: cannot connect to X Server
Inizialmente l'errore era: lancio l'interfaccia grafica per gestire la macchina virtuale cliccando sull'apposita icona dal mio comodo K Menu e, dopo aver visto l'iconcina saltellare qua e la, tutto si ferma... mi viene subito il dubbio che ci fosse qualche problema.
In effetti è necessario essere parte integrante del gruppo vboxusers. Ma quello che mi ha lasciato perplesso è che dopo essermi aggiunto al gruppo appena citato, nulla è cambiato... fino al prossimo riavvio... strano a dirsi ma non ho verificato se c'era il bisogno di un riavvio di KDE o del Kernel Linux, ma opto più per la prima ipotesi....
AGGIORNAMENTO: per abilitare la condivisione con sistemi operativi Microsoft è necessario installare le VirtualBox Guest Additions. Una volta avviata la macchina virtuale basta cliccare "Install Guest Additions" dal menu "Dispositivi"... e si apre un nuovo mondo... :)
In effetti è necessario essere parte integrante del gruppo vboxusers. Ma quello che mi ha lasciato perplesso è che dopo essermi aggiunto al gruppo appena citato, nulla è cambiato... fino al prossimo riavvio... strano a dirsi ma non ho verificato se c'era il bisogno di un riavvio di KDE o del Kernel Linux, ma opto più per la prima ipotesi....
AGGIORNAMENTO: per abilitare la condivisione con sistemi operativi Microsoft è necessario installare le VirtualBox Guest Additions. Una volta avviata la macchina virtuale basta cliccare "Install Guest Additions" dal menu "Dispositivi"... e si apre un nuovo mondo... :)
lunedì 19 gennaio 2009
OpenSUSE: after installation
Poche, anzi, pochissime cose da fare dopo che l'installazione di OpenSUSE si è conclusa...
1. Installare i driver NVidia originali, che per motivi di licenza non possono essere inclusi nella distribuzione. Recarsi quindi al seguente indirizzo:
ed effettuare il grosso e prominente sforzo di cliccare su un bottone! poi sforzarsi ancora per cliccare su qualche altro bottone che compare... ed infine digitare la password di amministratore...
ma non sarà troppo difficile installare questi driver?!?
2. Installare tutti i codec audio e video. Questo è l'indirizzo di un altro interessantissimo bottone:
se non dovesse funzionare provare invece quest'altro link:
1. Installare i driver NVidia originali, che per motivi di licenza non possono essere inclusi nella distribuzione. Recarsi quindi al seguente indirizzo:
http://en.opensuse.org/New_NVIDIA_cards
ed effettuare il grosso e prominente sforzo di cliccare su un bottone! poi sforzarsi ancora per cliccare su qualche altro bottone che compare... ed infine digitare la password di amministratore...
ma non sarà troppo difficile installare questi driver?!?
2. Installare tutti i codec audio e video. Questo è l'indirizzo di un altro interessantissimo bottone:
http://anubisg1.altervista.org/2007/11/07/installare-tutti-i-codec-audio-e-video-su-opensuse-103/
se non dovesse funzionare provare invece quest'altro link:
http://www.matteoparrucci.it/blog/informatico/opensuse-10.3-e-oneclick-install-3.phpIn ogni caso si può effettuare una ricerca di bottoni "1-click install" sul sito di opensuse:
http://software.opensuse.org/search/
lunedì 12 gennaio 2009
OpenSUSE: Firefox e video streaming
Possibile che OpenSUSE, appena installata (da CD), non sia capace di riprodurre video da youtube sul suo browser Mozilla Firefox?
Risolvere il problema è molto semplice, ma data la dimensione del pacchetto aggiuntivo che ho installato, avrebbero pure potuto includerlo nella distribuzione.
Ecco il nome del pacchetto che risolve i problemi:
Risolvere il problema è molto semplice, ma data la dimensione del pacchetto aggiuntivo che ho installato, avrebbero pure potuto includerlo nella distribuzione.
Ecco il nome del pacchetto che risolve i problemi:
xine-browser-plugin
sabato 22 novembre 2008
Pirata informatico
Ecco la mail di un anonimo lettore apparsa sul numero 3114 di punto informatico. La riporto nella sua interezza per chiarire il significato di quella figura umana chiamata al giorno d'oggi pirata informatico. A voi le riflessioni.
"Scarico, da sempre, sempre. Dagli anni 70, quando scaricavo ore di musica dalla radio su tantissime cassette numerate e ben catalogate. Ho scaricato intere discografie al Liceo, da compagni di scuola che mettevano a disposizione chi Branduardi, chi De Andrè. Tutto finiva su cassetta, ma le cose importanti anche su bobine di un mitico Revox. Migliore qualità, se possibile, anche allora.
Ho scaricato centinaia di film dalla Televisione, soprattutto quando le cose migliori le trasmettono ad ore impossibili ed il videoregistratore diventò per chi ama il cinema uno strumento indispensabile per crearsi un piccolo archivio di chicche da rivedere con gli amici o in solitaria passione notturna.
Poi le tecnologie sono cambiate, e la radio ho cominciato a scaricarla nel computer, su file da masterizzare e conservare. Anche i vecchi vinili sono finiti riscaricati su CD, per far spazio e per garantirne un ascolto anche quando i giradischi non si troveranno più.
Scarico, e scaricherò, ed ho sempre continuato a comprare dischi, cd, film e ad andare al cinema e a concerti, perché mai dovrei sostituire un piacere con un altro se posso averli entrambi? Non mi sono mai sentito un ladro, ho letto tanti interventi su questo ed altri siti, ho visto centinaia di spot come tutti, anche se trovo demenziale il fatto che gli avvisi anti-pirateria li facciano al cinema e sui dvd originali, e li vedo quindi soltanto quando compro e pago, ma non ci sono mica sulle versioni piratate dei film. Ovviamente.
Le tecnologie son cambiate di nuovo, e oggi basta entrare in un grande centro commerciale per capire che c'è banda per tutti (o quasi), hard disk multimediali da collegare alla TV, e infiniti supporti mobili e non per gestire musica, e film. MP3 non è certo sinonimo di pirateria, ma se le statistiche parlano chiaro sui milioni di iPod e simili nelle tasche di milioni di appassionati non ci sono certo soltanto i brani acquistati on line.
Ora, come allora, scarico per me solo, senza guadagnare nulla e senza per questo modificare il solito, piccolo budget nella mia spesa mensile dedicata al divertimento e agli hobby. Una piccola parte di un modesto stipendio da operaio imbollinato a mille euro al mese.
Non sono un economista, ma cerco di spiegarmi: ho sempre speso il 10 per cento del mio stipendio per cinema, dischi, e svago in generale. Sia quando guadagnavo un milione al mese, che quando ne guadagnavo di più. Da minorenne non era proprio un decimo della paghetta ad essere sacrificato ma molto di più, ma si sa da giovani si fa qualche eccezione. In ogni caso la spesa era quella, prefissata, con un limite.
In casa, nel frattempo, scaricavo dal 1975 in poi, nei modi appena descritti. Oggi ho la parete dei VHS, quella dei CD, un po di vinili non ancora riversati, e tanti hard disk con musica e film collegati allo stereo e al televisore. Per me solo, privato piacere.
In che modo avrei danneggiato l'industria del disco, e del cinema, se comunque più di quel 10% non ho mai voluto e potuto spendere? Come si fa a calcolare un mancato guadagno? Se dovessi pagare tutti i film che vedo (o che registro, o che scarico da chi li registra, che differenza fa?) avrei bisogno di ben altri stipendi, ma il mio lo faccio pagando già equo compenso sui supporti, canone televisivo, maggiorazioni su tutti gli strumenti di masterizzazione e registrazione.
A volte penso all'Industria e so che l'Amo, perchè sforna capolavori e anche altre cose meno gustose ma sempre godibili. L'amo perchè la sostengo in tanti modi, l'amo perchè catalogo e curo i suoi prodotti e me lo godo, e li compro quando meritano.
Ma se io l'amo tanto, perchè l'Industria è sempre così arrabbiata con me?
Più di tanto non posso dargli, ma il mio amore è sincero.
Facciamo pace, perchè al mio archivio non voglio rinunciare e siamo troppo adulti entrambi per scene pietose come la restituzione dei regali dopo una litigata.
Ricominciamo il rapporto in un modo nuovo se vuoi, ma nel frattempo non trattarmi come un malandrino: esisti anche grazie a me, e se io sparisco tu sparisci.
E questo non è bello per nessuno dei due, tesoro.
Anonimo scaricatore"
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martedì 30 settembre 2008
Spostare Drupal da un host ad un altro
La procedura consiste in quattro passi:
Una volta copiato il file sulla nuova macchina, per l'importazione è sufficiente il seguente comando:
Infine apriamo il file settings.php e modifichiamo i parametri di connessione al DBMS mysql, in modo da adeguarci al nuovo sistema.
- Spostare la directory drupal
- Esportare il database di drupal su un file
- Importare il database di drupal sulla nuova macchina
- Aggiornare il file sites/nome_sito/settings.php
dove mysqlusername è l'utente che state utilizzando per l'accesso al DBMS.mysqldump --add-drop-table -u mysqlusername -p drupal > drupal.sql
Una volta copiato il file sulla nuova macchina, per l'importazione è sufficiente il seguente comando:
Se invece lavoriamo da remoto, ci occorre specificare l'indirizzo dell'host attraverso il parametro -h host, in entrambi i casi.mysql -u mysqlusername -p drupal < drupal.sql
Infine apriamo il file settings.php e modifichiamo i parametri di connessione al DBMS mysql, in modo da adeguarci al nuovo sistema.
sabato 31 maggio 2008
Velocizzare Eclipse
Ovviamente mi riferisco alla versione per linux, che di default utilizza gcj e lo heap size è settato uno schifo. Vediamo come risolvere.
1. Sotto una distribuzione ubuntu-like installiamo eclipse e la jvm di casa sun:
2. Impostiamo la jvm della Sun come quella predefinita nel sistema:
4. Infine settiamo lo heap size editando il file /usr/lib/eclipse/eclipse.ini. Ecco come ho modificato il mio, avendo 1 GiB di memoria RAM:
1. Sotto una distribuzione ubuntu-like installiamo eclipse e la jvm di casa sun:
sudo apt-get install eclipse sun-java6-jdk
2. Impostiamo la jvm della Sun come quella predefinita nel sistema:
(k/e/...)ubuntu: sudo update-java-alternatives -s java-6-sun
opensuse: sudo update-alternatives --config java
3. Editiamo i file /etc/jvm e il file /etc/eclipse/java_home aggiungendo in cima il percorso della nuova jvm:opensuse: sudo update-alternatives --config java
/usr/lib/jvm/java-6-sun
4. Infine settiamo lo heap size editando il file /usr/lib/eclipse/eclipse.ini. Ecco come ho modificato il mio, avendo 1 GiB di memoria RAM:
... i valori di default erano scandalosi anche per vecchi sistemi desktop... :)-vmargs
-Xms256m
-Xmx512m
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